

Il rumore della risacca… le impronte di passi sulla sabbia… il mare che si estende a perdita d’occhio…
Siamo alle prime pagine di
Oudeis - libro primo e ci troviamo nella situazione di chi si appresta a comporre un
puzzle senza avere (ancora) tutti i pezzi. In questo primo libro – di due –
Carmine Di Giandomenico ci invita a entrare nella nebbia, per un viaggio di ritorno la cui meta è la riconquista di se stessi, della propria identità perduta e dei propri ricordi.
Oudeis in greco antico significa “nessuno”, ed è il nome che Odisseo/Ulisse utilizza – sfruttando una somiglianza fonica che in italiano va perduta – per ingannare il ciclope Polifemo. Oudeis è anche il nome con cui il lettore impara presto a chiamare il protagonista di questo romanzo per immagini, che oscilla continuamente sul baratro della memoria, “nessuno” per gli altri, ma anche per se stesso.
Oudeis rappresenta infine il primo tentativo di Carmine di Giandomenico (già affermato disegnatore di
Examen, di
Giulio Maraviglia e de
La Dottrina) di cimentarsi come autore completo. I temi, le forme, gli stili che affiorano dalle pagine di questo primo volume, galleggiano sulle tavole come i resti di un vascello fatto a pezzi dalla furia del mare, raccontandoci una storia frammentata, fatta di scarti improvvisi, di squarci dettagliati ed intensi, di violente virate che rischiano ogni volta di farci lasciare la presa.
Omero, Joyce, il
cyberpunk, l’autobiografia… Carmine non si risparmia e si getta in questa avventura con un’arte e una passione che
Saldapress ha voluto onorare con un’edizione prestigiosa… Tutto il progetto editoriale (dalla copertina alla carta scelta) è stato studiato in stretta collaborazione con l’autore e le sue esigenze artistiche e narrative: il risultato è assolutamente unico per resa e qualità.
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Il lavoro di Carmine è stupefacente. Ho visto ancora poco ma ora voglio vederne sempre di più. Uno splendido equilibrio tra astrazione e realismo”
Michael Avon Oeming (Bastard Samurai,
Powers)
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Grazie a trovate grafiche e a una spettacolarità della tavola uniche nel panorama contemporaneo dei fumetto italiano, Carmine Di Giandomenico centra un difficile obiettivo: far condividere al lettore il doloroso senso di smarrimento del personaggio di Oudeis”
Michele Petrucci (Numeri,
I giochi della morte)
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Un’opera affascinante e ambiziosa che sa rinnovare l’epica in chiave assolutamente originale. Con “Oudeis” Carmine Di Giandomenico dimostra ancora una volta la sua eccezionale bravura”
Giuseppe Camuncoli (Bonerest,
Intimates)
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Uno spettacolo per gli occhi. Una prova d’autore originale, ricca di sperimentazioni e di passione”
Matteo Casali (Bonerest,
Sotto un cielo cattivo)